Abbassamento
dei costi di gestione dell’apparato burocratico dello Stato attraverso la
ridefinizione degli organi pubblici di amministrazione:
Parlamento: Senato: 2-3 rappresentanti
per ogni regione. Camera: 301 seggi distribuiti secondo la densità della
popolazione.
Governo: Riduzione dei ministeri.
Regioni: Organi di amministrazione che
coordinano il lavoro dei Comuni in un’ottica di benessere sociale, sviluppo
economico e salvaguardia dell’ambiente.
Province: eliminazione dell’istituto
della Provincia.
Comuni: vero organo di contatto tra la
popolazione e l’Amministrazione Pubblica, i Comuni saranno rafforzati nei
poteri di loro competenza e aiutati dallo Stato in termini economici, per
fronteggiare i bisogni della popolazione.
Stipendi
pubblici: Abbassamento dello stipendio dei funzionari pubblici, dei
parlamentari e dei ministri, dei governatori e consiglieri regionali, dei
sindaci, assessori e consiglieri comunali ad un tetto massimo di € 8.000,00
(ottomila/00) lordi mensili.
Annullamento
di tutti vitalizi, tranne le pensioni regolate con le nuove norme.
Tutte le
entrate e le uscite della spesa pubblica saranno gestite con un software che in
ogni momento potrà rendere conto dell’andamento delle Finanze pubbliche.
Abbassamento
della pressione fiscale sui lavoratori dipendenti.
Abbassamento
dell’IVA.
Riemersione
del nero attraverso un’attività di controllo continua e la punizione degli
evasori, equiparabili a nemici dello Stato.

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